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San Giminiano – Abbadia Isola


Antonio

Abbadia Isola Toscana

La tappa della Via Francigena che va da San Giminiano ad Abbadia Isola è prevalentemente su sterrato, attraverso piccoli borghi e sali scendi tra dolci colline.

Lunghezza della tappa: 20 km (distanza da Roma 287 km).

Dislivello totale: salita 481 m – discesa 530 m.

Pendenza massima: salita 14% – discesa 12%.

Da vedere: Bibbiano, Colle Val d’Elsa, San Marziale, Abbadia Isola.

Il cammino è nostro

Finalmente una tappa degna di un grande cammino. Si parte alle 6.00 con indumenti ancora bagnati, dopo aver fatto colazione al buio. L’inizio è prevalentemente fresco, il sole per ora ci allieta con i suoi colori. Dopo le esperienze avute i giorni precedenti, ci muoviamo con più attenzione, seguendo la guida alla lettera, ma i segnali spesso scarseggiano.

Alba San Giminiano

Sorpassato il cartello d’ingresso di Colle Val d’Elsa, non troviamo alcuna indicazione per il sentiero segnalato sulla guida, così ci affidiamo al buon senso e all’intuizione: questo cammino diventa il nostro cammino, perché abbiamo la sensazione che nessuno prima di noi sia passato.

Bisogna fare attenzione

Finalmente scopriamo un’indicazione nascosta e ci immergiamo in un fitto bosco, in cui bisogna farsi strada tra i rovi. Poi sbuchiamo contenti in cima alla collina tra le viti del Chianti, dove le zolle di terra sono sempre più rosse.

vigneti San Giminiano

Scendiamo per una ripida discesa per quasi 2 km e alla fine, un po’ provati, ci concediamo una pausa da ricordare, perché uno di noi inavvertitamente posa una mano su un cactus e deve ricorrere alle abilità infermieristiche del gruppo.

spine cactus

Se non mi si incarogniscono ancora di più le ginocchia…

Ritornati in piedi, il sole riprende a scaldarci impietoso. L’attraversamento di Colle Val d’Elsa, dopo rifornimento di viveri, si rivela assai faticoso, fino a quando incappiamo in un incontro imprevisto.

Ci appare un omone grande e grosso, che scopriamo essere il vicesacrestano della Chiesa di San Marziale. Gigi, questo è il suo nome, non solo ci rifornisce di acqua, ma ci intrattiene con lunghi racconti intorno alle vicissitudini della Via Francigena e le storie della Chiesa parrocchiale. Finalmente un incontro che ci mette in contatto con lo spirito del viandante e del pellegrino e che diventa indelebile.

vicesacrestano chiesa San Marziale

Gigi ha a cuore la Via con la sua storia millenaria e infatti il percorso da lui curato da lì in poi ci è parso più chiaro e leggibile. Vorrebbe fare di più e “Se non mi si incarogniscono ancora di più le ginocchia, quest’anno mi darò da fare!“.

vigneti ToscanaAbbadia Isola

Il resto del cammino sono solo dettagli. Alle 13 arriviamo ad Abbadia Isola, ci infiliamo nell’ostello sbagliato, dove comunque ci registriamo, poi il trasferimento nell’ostello comunale e l’arrivo del tanto sospirato temporale, con un fulmine da paura.

L’ostello sbagliato

L’Ostello Contessa Ava dei Lombardi si trova dietro la chiesa di Abbadia, nell’antico chiostro. Costituito da varie stanze, offre la possibilità di avere anche camere doppie con bagno privato. Noi usufruiamo di un’ampia camera con otto letti, direttamente comunicante con una camera da quattro letti occupata da tre ragazze. Il bagno è in comune, ma ubicato nell’altra stanza. I locali sono puliti e presentano diverse prese elettriche. Si tratta di un ostello comunale con reception presente solo dalle 14:30 alle 18:00. L’accoglienza è fredda e formale.

Subito dopo l’ingresso del complesso abbaiale a destra, si trova invece l’Ospitale dei Santi Cirino e Giacomo, di proprietà della diocesi, gestito da una signora che offre accoglienza con vero spirito pellegrino, il migliore.

Abbadia IsolaOstello S. Cirino e Giacomo

 

Vicinissimi agli ostelli, sempre all’interno del complesso di Abbadia Isola, si trovano due piccoli ristoranti. La nostra scelta è caduta su più economico e, a una prima impressione, meno pretenzioso. Siamo stati ripagati da una cena tipica decisamente piacevole (poca scelta ma di ottima qualità).

ostello Contessa Ava dei Lombardi

Ospitalità

Ostello Contessa Ava dei Lambardi
Tel. 345 1009441, 0577300000, 338 2506902, info.contessaava@gmail.com
Solo letto.
Euro 16 a persona.

 

Comments 2

  1. il sito è molto bello e ben curato ma le immagini sono invisibili: la risoluzione è così bassa che non si riesce a ingrandire e vedere i soggetti, che sarebbero la parte più curiosa del viaggio

    1. Ciao, ma sai indicare più meno a quale foto ti riferisci? Perché non ce ne rendiamo conto coni mezzi che abbiamo in viaggio. Grazie infinite per la segnalazione

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