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Siena – Ponte d’Arbia


Antonio

strada san Quirico d'Orcia

Tappa considerata tra le più belle della Via Francigena, con ampi tratti di sterrato. Pochi punti di rifornimento d’acqua. Ultimi 5-6 km lungo la ferrovia al sole.

Lunghezza della tappa: 25,5 km (distanza da Roma 248 km).

Dislivello totale: salita 358 m – discesa 537 m. Pendenza massima: salita 10,5% – discesa 11,5%.

Da vedere: Colle Malamerenda, Isola d’Arbia, Grancia di Cuna, Quinciano, Ponte d’Arbia.

Una luce magica

Il gruppo accusa la fatica, almeno la metà dei partecipanti al cammino fa fatica a svegliarsi e il “pronti via” è assai rallentato.

La luce sulla facciata del Duomo di Siena alle 5.50 del mattino è davvero magica, illumina quei marmi multicolori con svariate sfumature e non riusciamo ad andare oltre senza fermarci ad ammirarlo.

La tappa è sulla rotta per Roma è abbastanza lunga. Ci mettiamo oltre un’ora ad uscire da Siena. Il paesaggio che si presenta ai nostri occhi è denso di mille sfumature, che vanno dal verde al marrone, e di svariati disegni fatti dai filari di vite o dagli  olivi.

Il ritmo del cammino

In questo tratto di cammino emergono piccole grandi fratture nel gruppo degli otto, cagionate dalla stanchezza e dalle vesciche, che accentuano la difficoltà di condividere ogni scelta in merito al percorso. Il gruppo appare sfilacciato, c’è la voglia di accorciare i tempi o rallentare il passo, c’è chi corre in avanti e chi ha invece bisogno di fare delle pause.

Covoni grano Toscana

Fresca acqua di pozzo

Il caldo nelle ore finali è davvero insopportabile, per fortuna presso la Grancia di Cuna possiamo rinfrescarci ripetutamente con la fresca acqua del pozzo manovrata da una pompa a mano.

Grancia di Cunafontana Grancia diCuna

Poi si costeggia un binario infinito che sembra abbandonato, ma che improvvisamente si anima con tre carrozze che scorrono lentamente e un passaggio a livello che si abbassa al suo passaggio.

Sfiniti, attraversiamo il ponte sull’Arbia e siamo finalmente arrivati.

Ponte d'Arbia

Autogestione

Giunti al primo bar del paese, incontriamo la signora che al momento si occupa dell’ospitale dove dormiremo prima della tappa successiva, il Centro Cresti. Ci indica dove questo è ubicato e ,dopo esserci rifocillati con una fresca bibita, vi ci rechiamo. Lo troviamo quasi deserto, con solo due occupanti, e non sappiamo come comportarci. Nessuno arriva, solo un foglio all’ingresso indica la nostra presenza per la notte. Controlliamo le camere e solo una presenta 8 posti letto. La occupiamo.

Le nostre camere si affacciano direttamente sulla Cassia. Al primo piano sia ha la possibilità di utilizzare la cucina e nel retro della casa vi è un ampio giardino, con lavatoio e la possibilità di stendere.

Centro CrestiCentro Cresti

Ospitalità

Centro Cresti, s.s. Cassia
Tel. 327 7197439, centrocresti@libero.it
Solo letto.
Offerta libera.

Comments 2

  1. Siete fortissimi 🙂
    Con il caldo che sta facendo in questi giorni, poi… Non mollate!

    Vi si supporta con tutto il cuore.
    Buen camino!!

    1. Grazie Cristina. Il caldo è stato veramente insopportabile soprattutto i primi giorni, abbiamo resistito e ora va un po’ meglio. La partenza prima dell’alba ci aiuta molto.

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